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Progetto "La Carta della Biodiversità Ittica del Lazio"

"La Carta della Biodiversità Ittica del Lazio" si connota come un progetto di sistema che ha tra i suoi obiettivi:
- la definizione dello stato di conservazione della fauna ittica di interesse comunitario e conservazionistico;
- la distribuzione delle diverse specie nei diversi corsi d'acqua del Lazio;
- la definizione dello stato delle specie alloctone;
- l'individuazione dei fattori di minaccia;
- l'individuazione delle linee guida per una corretta gestione delle comunità ittiche.
Il progetto ha coinvolto numerosi soggetti istituzionali tra cui l'Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio (ARSIAL) e le Università di Roma "Tor Vergata" e "Roma Tre", oltre ad un soggetto privato aggiudicatario di un bando di gara, RTI Aquaprogram s.r.l. di Vicenza.
Il territorio regionale è stato ripartito essenzialmente in base ad un criterio di suddivisione di livello provinciale. In base a questo criterio, le diverse province sono state suddivise nel seguente modo:
- RTI Aquaprogram s.r.l.: province di Viterbo, Latina e bacino del Fiume Tronto in Provincia di Rieti;
- Università di Tor Vergata e Roma Tre: Provincia di Roma;
- ARSIAL: province di Rieti e Frosinone.
Tra i prodotti che si è previsto di realizzare vi sono:
- una specifica banca dati in formato MDB per l'archiviazione dei dati ambientali ed ittiologici raccolti, allestita come database relazionale coerente con il sistema adottato dall'Osservatorio per la Biodiversità del Lazio;
- un rapporto in formato digitale con i risultati ittiologici ottenuti in 400 stazioni di rilevamento. Per ognuna delle cinque province laziali (Frosinone, Latina, Rieti, Roma e Viterbo) è stato predisposto un apposito stralcio topografico in scala 1:250.000, in cui compaiono le stazioni esaminate e i codici identificativi di ognuna. Le schede delle stazioni si compongono di tre pagine. Nella prima pagina sono riportate le caratteristiche geografiche ed ambientali della stazione campionata. In quella successiva sono mostrati i dati sulla comunità ittica rilevata, con l'elenco delle specie ed i relativi valori di densità e biomassa, i quali vengono rappresentati nella terza pagina, mediante due grafici della composizione percentuale, accompagnati da due immagini fotografiche del sito, una aerea e l'altra stazionale. Una quarta pagina, presente per le sole province di Viterbo e Latina, riporta i risultati ottenuti attraverso l'applicazione dell'Indice di Funzionalità Fluviale del tratto reico indagato.
- un volume in formato digitale, disponibile nel sito dell'Agenzia, dal titolo "Carta della Biodiversità Ittica delle acque correnti del Lazio", in cui vengono riportati i risultati complessivi ottenuti nei diversi bacini e sottobacini idrografici, accompagnati da una trattazione per specie con relative carte di distribuzione nei diversi corsi d'acqua della regione.
Nelle pagine degli Approfondimenti del progetto sono disponibili i rapporti tecnici, originali e completi, redatti dai diversi ricercatori che hanno partecipato al progetto di studio, organizzati per provincia (Frosinone, Latina, Rieti, Roma e Viterbo). In questi documenti sono riportati i risultati ottenuti nei rilevamenti effettuati e le elaborazioni svolte per ognuna stazione e per alcuni dei popolamenti ittici rilevati. Inoltre è possibile scaricare il progetto di informatizzazione dei dati bibliografici di carattere ittiologico, denominato Ittiodatabase del Lazio, che ha previsto la costruzione di un database informatizzato e cartografico relativo alla Regione Lazio. Oltre alla bibliografia di settore, recensita attraverso la consultazione di riviste di ittiologia e monografie specifiche (quali le carte ittiche, l'archivio dati) è stato completato anche attraverso la consultazione della cosiddetta "bibliografia grigia", costituita nel caso della regione Lazio, dai numerosi studi svolti per la redazione dei piani delle aree protette e dei piani di gestione dei siti della rete Natura 2000. La banca dati è stata composta attraverso la consultazione di 40 fonti bibliografiche, che vanno dal 1990 al 2008, per un totale di 348 stazioni e 1787 segnalazioni di 81 specie.

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